Il Teatro è stato mio fedele compagno di vita sin da piccola quando mia madre mi portava a vedere gli spettacoli per bambini, che, poi, commentavamo insieme. Con l’adolescenza - negli anni Settanta - nonché nel decennio successivo, ho avuto l’enorme privilegio di poter ammirare tutti gli indimenticati protagonisti che hanno caratterizzato e segnato la storia del grande teatro italiano.
Oggi, agli albori del Terzo Millennio, mi viene offerta l’opportunità di condividere con quanti - mi auguro molti – vorranno contribuire con impressioni, sensazioni ed emozioni personali di spettatrice avida e appassionata, non di critica teatrale, con l’obiettivo di riavvicinare il Teatro alle Persone e viceversa.
L’assioma "il teatro è vita" è tale proprio perché la drammaturgia trae ispirazione dalla realtà e tale resterà fino a quando riusciremo a identificare nelle vicende cui assistiamo da spettatori quelle che viviamo o potremmo vivere da protagonisti. Rinunciare, quindi, al teatro sarebbe rinunciare alla nostra stessa vita, o a parte di essa.
Ringrazio sin d’ora il Teatro Eliseo per l’affetto, la stima e la fiducia dimostratami e... tutti coloro i quali invieranno i loro contributi.
Buona stagione
Smeralda Amitrano Merulla