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Piccolo Eliseo Teatro Studio |
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22 marzo | 2 aprile 2006
LAURA CORRINO
UNA STANZA TUTTA PER ME
Ovvero: se Shakespeare avesse avuto una sorella
Di Laura Curino
In collaborazione con Michela Marelli
Ispirato a Virginia Woolf
Progetto Roberto Marasco
Regia Claudia Sorace
Produzione Fondazione Teatro Stabile Torino
Avvincente divagazione dell’affabulatrice Laura Curino intorno alle donne nel mondo shakespeariano, avviata da una uguale curiosità di Virgina Woolf e confluita in un racconto sempre garbato, che ritrae al contempo l’affascinante universo della Woolf e del Circolo Bloomsbury.
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La Trama |
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Infinite le suggestioni derivate dal pamphlet Una stanza tutta per sé, scitto dalla Woolf nel 1929 subito dopo l'affondo nell'ambiguità realizzato con Orlando. Manifesto contro la discriminazione sessuale, a favore di un femminismo politico e culturale di cui la Woolf fu esponente di spicco, Una stanza tutta per sé è un tragicomico viaggio immaginato nella vita delle "sorelle minori" di Shakespeare. Che sarebbe successo - si chiede la Woolf - se la famiglia Shakespeare avesse avuto una figlia molto più dotata del pur bravo William? Alla povera ragazza non sarebbe bastato il talento: il fatto di essere nata donna escludeva ogni possibilità di carriera e di successo. Prospettiva dirompente che apre una riflessione sulla libertà di espressione. La Curino attraversa i luoghi vibranti della memoria evocando un intelletto androgino che trasmette emozioni, al di là della distinzione tra maschile e femminile.
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